Cattura il rimbalzo Piazza Affari, così come anche il resto degli indici europei. Il vecchio continente è sostenuto dai conti di Netflix (qui il documento integrale del quarto trimestre) che mostra nuovi abbonamenti al di sopra delle attese nella trimestrale resa nota a mercati chiusi. E così anche i futures di Wall Street sono positivi dopo una sessione, quella della vigilia, negativa su tutte le borse internazionali (Ftse Mib -1,75%), appesantite dai nuovi fantasmi della recessione, in virtù dell’approccio delle banche centrali, Bce e Fed in primis, che sarà ancora poco accodomante. I due istituti hanno fatto sapere in questi giorni, e senza giri di parole, che il costo del denaro resterà alto anche se l’inflazione sta scendendo. Lo ha detto Christine Lagarde giovedì a Davos (Il World Economic Forum si chiude oggi, e stamattina la presidente della Bce parlerà ancora). Lo ha confermato Lael Brainard, vicepresidente della Fed, in serata.

Le dichiarazioni di Dimitri Medvedev, ex presidente russo e sostenitore di Vladimir Putin: “Rischio guerra nucleare se la Russia dovesse perdere con l’Ucraina” hanno aumentato le tensioni sul mercato, visibili nell’aumento dei rendimenti del t-note americano (+3,4%), ma anche del bund tedesco (+2%) e del Btp italiano (+3,8%). Inoltre, dai verbali della Bce emerge chiaramente una divisione del board. C’è chi ritiene infatti che i recenti 50 punti base di rialzo dei tassi non siano sufficienti. e a proposito di recessione, in un’intervista a “La Stampa”, il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Valdis Dombrovskis ritiene che la crescita economica europea sia più forte del previsto. E che la contrazione del Pil nel 2023 non è detto che avvenga.

In apertura Milano segna +0,8% a 25.799 punti. Francoforte riaggancia i 15.000 punti guadagnando lo +0,5% mentre Parigi si muove sopra i 6.990 punti, con un rialzo del +0,5%. Spread in lieve rialzo, verso i 180 punti base.


Grf Ftse Mib by Borsa Italiana

Storie di borsa: Saipem, Eni, Mps, Snam, Prysmian

Sul listino milanese attenzione a Saipem, +3,5% e titolo più acquistato in apertura, che porta a casa due contratti offshore per un importo di 900 milioni di dollari, in Brasile e in Norvegia. Eni termina l’offerta agli investitori italiani dell’obbligazione Eni 2023-2028, legata al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità.

Acquisti anche su Prysmian, +2,3%, e Generali 1,7%. Da seguire Snam (+0,3%) all’indomani della presentazione del piano strategico al 2026,ed Mps, +1,2%, con la presidente, Patrizia Grieco, che ha informato il ministero dell’Economia della sua indisponibilità al rinnovo dell’incarico. Le vendite maggiori si concentrano su Amplifon, -2,3%.

Agenda macro: inflazione in Giappone ai massimi storici

Nella notte il tasso di inflazione annuale in Giappone sale al +4% a dicembre. Si tratta del dato più alto da gennaio 1991 e supera il +3,8% di novembre. La banca centrale del Giappone di recente ha deciso di non alzare i tassi, mantenendo ultraccomodante la propria politica monetaria, con conseguente crollo dello yen.

Dall’Europa due notizia a sorpresa. Sopra le attese l’indice tedesco dei prezzi di produzione su base annuale: +21,6% (grafico sotto) contro il 20,8% previsto dal mercato. Si tratta comunque di un forte calo rispetto al 28,2% rilevato in precedenza, livello più basso da novembre 2021. Occhio anche all’indicatore di fiducia dei consumatori GfK nel Regno Unito: -45 punti a gennaio, vicino al minimo storico di -49 di settembre, in peggioramento rispetto al -42 di dicembre e peggiore anche del -40 atteso. I cittadini britannici continuano a fare i conti con un’inflazione costantemente elevata, con bollette energetiche in aumento.

Storie di borsa: Saipem, Eni, Mps, Snam, Prysmian

Sul listino milanese attenzione a Saipem, +3,5% e titolo più acquistato in apertura, che porta a casa due contratti offshore per un importo di 900 milioni di dollari, in Brasile e in Norvegia. Eni termina l’offerta agli investitori italiani dell’obbligazione Eni 2023-2028, legata al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità.

Acquisti anche su Prysmian, +2,3%, e Generali 1,7%. Da seguire Snam (+0,3%) all’indomani della presentazione del piano strategico al 2026,ed Mps, +1,2%, con la presidente, Patrizia Grieco, che ha informato il ministero dell’Economia della sua indisponibilità al rinnovo dell’incarico. Le vendite maggiori si concentrano su Amplifon, -2,3%.

Agenda macro: inflazione in Giappone ai massimi storici

Nella notte il tasso di inflazione annuale in Giappone sale al +4% a dicembre. Si tratta del dato più alto da gennaio 1991 e supera il +3,8% di novembre. La banca centrale del Giappone di recente ha deciso di non alzare i tassi, mantenendo ultraccomodante la propria politica monetaria, con conseguente crollo dello yen.

Dall’Europa due notizia a sorpresa. Sopra le attese l’indice tedesco dei prezzi di produzione su base annuale: +21,6% (grafico sotto) contro il 20,8% previsto dal mercato. Si tratta comunque di un forte calo rispetto al 28,2% rilevato in precedenza, livello più basso da novembre 2021. Occhio anche all’indicatore di fiducia dei consumatori GfK nel Regno Unito: -45 punti a gennaio, vicino al minimo storico di -49 di settembre, in peggioramento rispetto al -42 di dicembre e peggiore anche del -40 atteso. I cittadini britannici continuano a fare i conti con un’inflazione costantemente elevata, con bollette energetiche in aumento.

Qui Wall Street: Netflix e tetto del debito Usa

Si diceva di Netflix: utile per azione di 12 centesimi nel IV trimestre 2022, sotto le attese di 42 centesimi per gli analisti. In calo rispetto al consensus anche ricavi: 7,85 miliardi di dollari contro 7,86 miliardi stimati. Il dato chiave però sono i nuovi abbonati: +7,66 milioni di unità, oltre le attese, per un totale di 230,75 milioni di abbonamenti. Intanto fanno notizia le dimissioni di Reed Hastings, cofonndatore, da amministartore delegato, lasciando spazio a Ted Sarandos e Greg Peters.

Da monitorare negli Stati Uniti i lavori alla Camera, perché il 19 gennaio è stato raggiunto il tetto del debito federale, fissato nel 2021 a 31.400 miliardi di dollari. Il dipartimento del Tesoro dovrà quindi ricorrere a misure straordinarie per evitare il default e continuare a finanziare le attività governative. L’uso di misure straordinarie per evitare il default sarà possibile però solo per un periodo limitato. Le risorse fin qui stanziate, fa sapere la segretaria Janet Yellen, indica una deadline fino a giugno. Entro questo mese occorrerà trovare un accordo per alzare o sospendere il limite del debito, pena un “danno irreparabile” all’economia americana e alla stabilità finanziaria globale (situazione simile avvenne nel 2008-2009, anno della crisi dei mutui subprime).

Materie prime: petrolio, oro, gas

Il prezzo del petrolio supera gli 81 dollari al barile (+0,5% grafico sotto) e dovrebbero guadagnare per la seconda settimana consecutiva, sostenuti dal miglioramento delle prospettive della domanda in Cina e dai timori sull’offerta derivanti dall’inasprimento delle sanzioni sui flussi russi. L’Agenzia internazionale per l’energia ha affermato che il consumo globale raggiungerà probabilmente una media giornaliera record quest’anno poiché il principale importatore di greggio, la Cina, ha revocato i severi limiti di Covid, mentre le sanzioni sul prezzo massimo alla Russia potrebbero intaccare l’offerta. Inoltre la banca multinazionale Goldman Sachs ha sostenuto che una solida crescita della domanda potrebbe portare i prezzi del petrolio sopra i $ 100 nel 2023, mentre Jp Morgan Chase ha emesso una prospettiva più cauta a causa dei timori economici in Occidente.

Gas europeo sotto i 60 euro per megawattora, in calo del 2%. Da segnalare l’aumento delle importazioni di Gnl da parte di India e Thailandia. L’obiettivo è trarre vantaggio dai prezzi più bassi, nel momento in cui le aspettative per la ripresa della domanda cinese stanno aumentando. Il gas naturale liquefatto Usa ha raggiunto minimi che non si osservavano da giugno 2021, vicino alla cifra tonda dei 3 dollari per Mmbtu.

Tra i metalli preziosi e industriali, aggiorna i massimi negli ultimi nove mesi l‘oro, sopra i 1.935 dollari l’oncia. Le aspettative verso una Fed meno severa sull’aumento dei tassi sostiene il prezzo del gold, alla quinta settimana consecutiva di rialzo. I mercati si aspettano attualmente che la banca centrale degli Stati Uniti scenda a un aumento del tasso di 25 punti base inferiore a febbraio dopo aver effettuato un aumento di mezzo punto percentuale a dicembre.

Bitcoin: Ftx potrebbe riaprire?

Bitcoin si muove appena sotto i 21.000 dollari in rialzo dello 0,2%. Nelle ultime quattro settimane la criptovaluta ha guadagnato il 24,94%. Il prezzo rimane negativo se si guarda agli ultimi dodici mesi: -42,47%. Fa discutere la dichiarazione del nuovo amministratore delegato di Ftx John Ray, secondo cui è possibile far ripartire la piattaforma finita in biancarotta. nella sua prima intervista al Wall Street Journal, Ray ha spiegato che un’eventuale riapertura genererebbe più valore di quanto si potrebbe ottenere semplicemente liquidando gli asset o vendendo la piattaforma. La scorsa settimana, Ftx ha comunicato in tribunale di aver recuperato 5 miliardi in asset liquidi e 4,6 miliardi di dollari in investimenti.

Valute: settimana stabile sopra i 102 per il dollaro

Senza sussulti l’ottava del dollaro nonostante non siano mancati gli stimoli. Dalle dichiarazioni di Brainard al tetto del debito, dai dati macro inerenti all’occupazione Usa, al di sopra delle aspettative alla maggiore volatilità dell’azionario degli ultimi giorni dovuta alle trimestrali. Euro dollaro stabile a 1,0840, con le aspettative dei consumatori nei confronti dell’inflazione Ue raccolte dalla Bce in netto calo, per la prima volta da maggio 2022.