Donato Parete ha da sempre coltivato l’interesse per i mercati finanziari, la gestione e la protezione patrimoniale. Dopo la laurea in Economia Aziendale, ed essere stato studente presso l’Università Bocconi di Milano, ha conseguito il master in Tutela e trasmissione dei patrimoni e la qualifica di Tep (“Trust and estate practitioners”). È iscritto all’Ordine professionale internazionale …

PAOLO BERTOLUZZO CEO NEXI

Nexi ruba la scena nell’ultima seduta prima della pausa di Ferragosto, che inizia con un timido rialzo per le borse europee mentre osservano l’agenda macroeconomica di oggi, per poi prendere confidenza con i guadagni nel corso della prima ora di contrattazioni. I rumors per l’interesse dei private equity nei confronti della compagnia attiva nei pagamenti digitali (nella foto il ceo Paolo Bertoluzzo) fanno impennare il titolo a Piazza Affari con oltre 7 punti percentuali di guadagno.

Tornando ai dati macro, il più atteso è quello del Pil trimestrale del Regno Unito, che si contrae dello 0,1% tra aprile e giugno (grafico sotto), primo segno meno per quanto riguarda la produzione britannica in più di un anno. Che, nonostante sia superiore alle attese che avevano stimato un ribasso pari a -0,2%, conferma l’approccio molto pessimistico di Andrew Bailey, governatore della Bank of England, il quale, tra le altre cose, ha dichiarato di prevedere ragionevolmente una fine dell’anno, per il Regno Unito, con inflazione a doppia cifra e recessione.

In  aumento l’indice dei prezzi al conusmo in Francia (6,1% a luglio dopo il 5,8% di giugno) e in Spagna, dove la doppia cifra è già arrivata: 10,8%, al di sopra del 10,2% precedente.

Piazza Affari parte timida, poi prende velocità

Dopo mezz’ora di scambi Piazza Affari guadagna lo 0,4% a 22.965 punti, stesso guadagno per Francoforte a 13.760 punti. Parigi e Madrid non risentono dei rialzi dei prezzi, anche perché già previsti dal mercato, e si muovono con movimenti simile: 6.572 punti per il Cac 40, 8.415 punti per l’Ibex 35. Stabile lo spread, come lo è rimasto per tutta la settimana,sopra i 207 punti base e il rendimento dei btp di nuovo fermo al 3%.


Grf Ftse Mib by Borsa Italiana 

Sussulto Nexi, rumors su interesse dei private equity

Tra i titoli migliori del Ftse Mib spicca Nexi, che stacca tutti con un guadagno del 7%. A incidere, oltre all’accordo stretto nei giorni scorsi con Microsoft, i rumor di mercato sull’interesse da parte dei private equity, che punterebbero ad acquisire e a delistare la società dopo la recente discesa delle valutazioni dell’intero settore. Stando a Reuters, nei mesi scorsi Nexi avrebbe ricevuto diverse offerte ‘non sollecitate’ da parte di potenziali acquirenti, tra cui il private equity Silver Lake.

Nei giorni scorsi la notizia dell’accordo tra Nexi e Microsoft

L’accordo con Microsoft invece riguarda l’innovazione dei pagamenti digitali e per guidare la digitalizzazione di piccole medie imprese, aziende, pubblica amministrazione e istituti finanziari in diversi mercati europei. L’azienda fondata da Bill Gates ha scelto Nexi come uno dei principali provider di pagamenti digitali per l’e-commernce in Italia, Danimarca, Svezia e Norvegia. Le due parti inoltre collaboreranno per incorporare le soluzioni di pagamento di Nexi nei servizi e nelle soluzioni Microsoft Cloud.

Buono l’avvio del settore bancario, Banco Bpm e Unicredit in primis, rispettivamente +2,1% e +1,4%. Sull’istituto milanese incide la comunicazione della vigilia di Jp Morgan, che ha da poco comunicato di detenere una quota del 5% nella banca in strumenti derivati. Vendite sui titoli difensivi, Diasorin cede l’1,2%, Amplifon lo 0,9%.

Petrolio, Eia rivede al rialzo le previsioni dei consumi

Sul fronte delle materie prime, il petrolio si stabilizza sopra i 94 dollari al barile per quanto riguarda il Wti (grafico sotto), a conclusione di una settimana che ha visto il prezzo del greggio in risalita di oltre il 5%. A incidere alcune interruzioni dell’offerta di natura tecnica: 6 giacimenti di petrolio e gas nel Golfo del Messico sono stati chiusi dopo che una perdita in una stazione di rifornimento della Louisiana, che di fatto ha bloccato ben due oleodotti.

Ma è sul fronte della domanda che arrivano le notizie più importanti. L’Eia ha alzato le previsioni per il consumo globale di petrolio quest’anno a 2,1 milioni di barili, con un aumento di 380.000 unità rispetto alle previsioni precedenti, citando l’aumento dei prezzi del gas naturale e le ondate di calore che incentivano il passaggio al petrolio per la produzione di energia.

Secondo l’agenzia è improbabile che l’Opec+ aumenti la produzione in modo significativo nei prossimi mesi a causa della limitata capacità di riserva. I guadagni di questa settimana, va ricordato, seguono il crollo dei prezzi del petrolio ai minimi di sei mesi in seguito ai timori di un rallentamento dell’economia globale.

Gas europeo, ora ci si mette anche la siccità

Il gas europeo resta sopra i 200 euro per megawattora (grafico sotto). A mantenere i prezzi alti, al di là del contesto geopolitico, la forte siccità, tra le più pesanti di sempre, che rischia di causare il blocco delle spedizioni di energia lungo il fiume Reno, aumentando così le preoccupazioni per un mercato già rigido.

I problemi alle turbine citati da Gazprom per i flussi del gasdotto Nord Stream rimangono la causa (ufficiale) della ridotta fornitura giornaliera al resto dell’Europa. Che a fronte dell’aumento dei prezzi ha stabilito, firmando un accordo interno,ha stabilito di ridurre il consumo del gas del 15% per i prossimi mesi.

Dollar Index sopra i 105, l’euro solletica 1,03

Guardando il mercato dei cambi, torna la volatilità sul dollaro, che scivola nuovamente a 104,7 durante gli scambi asiatici, dove ha prevalso la preoccupazione per gli scontri vicino la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, per poi riportarsi sopra quota 105, con un guadagno, per il biglietto verde sulle altre principali valute, dello 0,2% pur rimanendo nell’area dei minimi segnati alla pubblicazione dell’inflazione Usa di luglio.

Euro Dollaro solletica la zona 1,03 (grafico sotto), mentre la sterlina si muove a 1,2175. Niente da fare per il tentativo di ripresa del bitcoin: i guadagni registrati alla vigilia, fino a 24.900 dollari, massimo da giugno, sono stati riassorbiti. La criptovaluta ora vale 23.975 $, in ripresa dello 0,2%. 

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